I due file compose andavano tenuti allineati a mano, e gli anchor (x-app-env, <<:) sono sintassi che va conosciuta per riuscire a leggere il file. Per un deploy che deve restare semplice era complessita' non giustificata. Ora c'e' un solo docker-compose.yml, esplicito, che copre produzione e sviluppo: - ogni servizio dichiara quello che usa, senza merge key - mailpit e' dietro il profilo "dev", quindi non parte mai in produzione - la porta e' legata a 127.0.0.1 per default: in produzione il traffico arriva da Traefik sulla rete interna, in locale basta localhost:8080. Per esporla davvero: APP_PORT=0.0.0.0:8080 - .env diventa l'unica fonte di configurazione, senza valori ridichiarati Compromesso accettato: sparendo i valori fissati nel compose, DB_HOST e REDIS_HOST devono contenere i nomi dei servizi (mariadb, redis) e non un indirizzo. E' segnalato in .env.example, nel README e in HANDOFF.md. Per le modifiche al codice senza ricostruire l'immagine il README documenta un docker-compose.override.yml, che Compose applica da solo ed e' gia' ignorato da git. Verificato: sei servizi healthy, login e pagine a 200, redeploy idempotente, porta esposta solo su localhost, mailpit assente senza il profilo dev. Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 <noreply@anthropic.com>
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# TerManager2 — configurazione
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# Questo file e' l'UNICA fonte di configurazione: docker-compose.yml lo legge
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# cosi' com'e' e non ridichiara nulla.
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# In locale: cp .env.example .env e modifica quello che serve
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# Su Dokploy: incolla queste variabili in Environment, il .env lo
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# genera lui
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# Le variabili marcate [OBBLIGATORIA] non hanno default: lo stack si rifiuta
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# di partire senza.
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# Applicazione
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APP_NAME=TerManager2
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APP_ENV=production
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APP_DEBUG=false
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APP_TIMEZONE=Europe/Rome
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# [OBBLIGATORIA] Deve combaciare ESATTAMENTE col dominio servito, schema
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# incluso. L'app rifiuta richieste con un Host diverso (protezione contro
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# l'host header injection): un valore sbagliato da' 400 su tutto.
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# In locale: http://localhost:8080
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APP_URL=https://territori.example.org
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# [OBBLIGATORIA] Genera con: echo "base64:$(openssl rand -base64 32)"
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# I dati personali dei proclamatori sono cifrati con questa chiave: se la
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# perdi non sono piu' leggibili nemmeno avendo il backup del database.
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# Conservala in un password manager.
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APP_KEY=
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LOG_CHANNEL=stderr
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LOG_LEVEL=warning
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# Primo avvio
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# L'amministratore creato al primo deploy. Cambia la password dopo il login.
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INITIAL_ADMIN_NAME=Amministratore
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INITIAL_ADMIN_EMAIL=
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INITIAL_ADMIN_PASSWORD=
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# Lasciale cosi': esistono come via di fuga se qualcosa va storto.
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RUN_MIGRATIONS=true
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RUN_DB_SEED_ON_FIRST_START=true
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ENSURE_INITIAL_ADMIN_ON_EMPTY_DB=true
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# Database
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# DB_HOST deve restare "mariadb": e' il nome del servizio in
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# docker-compose.yml, non un indirizzo di rete.
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DB_CONNECTION=mysql
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DB_HOST=mariadb
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DB_PORT=3306
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DB_DATABASE=termanager2
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DB_USERNAME=termanager2
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# [OBBLIGATORIE] Genera con: openssl rand -base64 24
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DB_PASSWORD=
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DB_ROOT_PASSWORD=
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# Redis — cache, sessioni, code
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# Come sopra: "redis" e' il nome del servizio, non va cambiato.
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REDIS_HOST=redis
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REDIS_PORT=6379
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# [OBBLIGATORIA] openssl rand -base64 24
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REDIS_PASSWORD=
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CACHE_STORE=redis
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SESSION_DRIVER=redis
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QUEUE_CONNECTION=redis
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# true in produzione (HTTPS), false se accedi in HTTP su localhost.
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SESSION_SECURE_COOKIE=true
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# Posta
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# In produzione: SMTP esterno.
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# In locale con --profile dev: MAIL_HOST=mailpit, MAIL_PORT=1025
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# Per disattivare del tutto l'invio: MAIL_MAILER=log
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MAIL_MAILER=smtp
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MAIL_HOST=
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MAIL_PORT=587
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MAIL_USERNAME=
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MAIL_PASSWORD=
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MAIL_SCHEME=tls
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MAIL_FROM_ADDRESS=noreply@example.org
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MAIL_FROM_NAME="${APP_NAME}"
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# Porte
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# Di default l'app ascolta solo su localhost. In produzione va bene cosi': il
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# traffico arriva da Traefik sulla rete interna, non da questa porta.
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# Per esporla davvero (server senza reverse proxy): APP_PORT=0.0.0.0:8080
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APP_PORT=127.0.0.1:8080
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MAILPIT_UI_PORT=127.0.0.1:8025
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