# TerManager2 Applicazione web per la gestione dell'assegnazione e del rientro dei territori (cartoline) di congregazione, con statistiche di percorrenza, campagne speciali e registro storico completo. I dati personali dei proclamatori sono **cifrati nel database**, e ogni operazione è tracciata in un **audit log** consultabile. --- ## Indice **Per iniziare** - [Deploy su Dokploy](#deploy-su-dokploy) — la via consigliata per la produzione - [Deploy su altri sistemi](#deploy-su-altri-sistemi) — Coolify, Portainer, server con Docker - [Sviluppo locale](#sviluppo-locale) — compreso come lanciare i [test automatici](#test-automatici) **Gestione quotidiana** - [Variabili d'ambiente](#variabili-dambiente) - [Impostazioni applicative](#impostazioni-applicative) - [Aggiornamenti](#aggiornamenti) - [Backup e ripristino](#backup-e-ripristino) - [Comandi utili](#comandi-utili) - [Troubleshooting](#troubleshooting) **Riferimento** - [Funzionalità](#funzionalità) - [Ruoli e permessi](#ruoli-e-permessi) - [Sicurezza e GDPR](#sicurezza-e-gdpr) - [Modello dati](#modello-dati) - [Regole di business](#regole-di-business) - [Architettura](#architettura) --- ## Deploy su Dokploy ### Come funziona L'immagine Docker è **autosufficiente**: dipendenze PHP e asset frontend sono compilati durante il build, non all'avvio. Nginx gira nello stesso container di php-fpm. Un deploy quindi è semplicemente: *build → migrazioni → online*. Non serve il codice sorgente sul server, non ci sono bind mount, e non viene eseguito né `composer install` né `npm build` all'avvio. | Servizio | Ruolo | Esposto | |----------------|------------------------------------------------|---------| | `app` | nginx + php-fpm — l'applicazione | via Traefik | | `queue-worker` | Job in coda (import PDF massivi) | no | | `scheduler` | Task pianificati (pulizia audit log) | no | | `mariadb` | Database | no | | `redis` | Cache, sessioni, code | no | Solo `app` è raggiungibile dall'esterno. Database e Redis restano su una rete interna senza rotta verso Internet. --- ### Passo 1 — Crea l'applicazione Su Dokploy: **Create Application** → tipo **Compose**. | Campo | Valore | |---------------|---------------------| | Repository | il tuo repo Git | | Branch | `main` | | Compose Path | `docker-compose.yml`| ### Passo 2 — Genera le credenziali Sul tuo computer, esegui questi comandi e tieni da parte l'output: ```bash echo "APP_KEY=base64:$(openssl rand -base64 32)" echo "DB_PASSWORD=$(openssl rand -base64 24)" echo "DB_ROOT_PASSWORD=$(openssl rand -base64 24)" echo "REDIS_PASSWORD=$(openssl rand -base64 24)" ``` > **Conserva `APP_KEY` in un password manager.** I dati personali dei > proclamatori sono cifrati con questa chiave: se la perdi, non sono più > leggibili nemmeno avendo il backup del database. ### Passo 3 — Imposta le variabili d'ambiente Nella sezione **Environment** di Dokploy, incolla questo blocco e sostituisci i valori: ```bash # --- Applicazione --- APP_NAME=TerManager2 APP_ENV=production APP_DEBUG=false APP_TIMEZONE=Europe/Rome # Deve combaciare con l'indirizzo da cui accedi, porta inclusa. # per IP:porta -> http://IP-DEL-SERVER:8080 # con dominio -> https://territori.tuodominio.it APP_URL=http://IP-DEL-SERVER:8080 # --- Chiavi e password (dal Passo 2) --- APP_KEY=base64:... DB_PASSWORD=... DB_ROOT_PASSWORD=... REDIS_PASSWORD=... # --- Database (mariadb e' il nome del servizio, non cambiarlo) --- DB_CONNECTION=mysql DB_HOST=mariadb DB_PORT=3306 DB_DATABASE=termanager2 DB_USERNAME=termanager2 # --- Redis (idem: redis e' il nome del servizio) --- REDIS_HOST=redis REDIS_PORT=6379 CACHE_STORE=redis SESSION_DRIVER=redis QUEUE_CONNECTION=redis # --- Primo amministratore (creato al primo avvio) --- INITIAL_ADMIN_NAME=Nome Cognome INITIAL_ADMIN_EMAIL=admin@tuodominio.it INITIAL_ADMIN_PASSWORD=UnaPasswordSolida # --- Porte esposte sull'host --- APP_BIND=0.0.0.0 # 127.0.0.1 se ci metti davanti un reverse proxy APP_PORT=8080 DB_BIND=127.0.0.1 # database raggiungibile solo via tunnel SSH DB_PORT_HOST=3306 # --- Sessioni e log --- # false con accesso HTTP, true solo in HTTPS: vedi .env.example SESSION_SECURE_COOKIE=false LOG_CHANNEL=stderr LOG_LEVEL=warning # --- Posta (SMTP esterno) --- MAIL_MAILER=smtp MAIL_HOST=smtp.tuoprovider.it MAIL_PORT=587 MAIL_USERNAME=utente MAIL_PASSWORD=password MAIL_SCHEME=tls MAIL_FROM_ADDRESS=noreply@tuodominio.it ``` > `APP_URL` deve corrispondere **esattamente** al dominio che servirai, schema > `https://` incluso. L'applicazione rifiuta richieste con un `Host` diverso: è > la protezione contro l'host header injection, ed è la causa più comune di > "pagina che non si apre" al primo deploy. ### Passo 4 — Assegna il dominio (facoltativo) Con la configurazione qui sopra l'applicazione risponde gia' su `http://IP-DEL-SERVER:8080`. Questo passo serve solo se vuoi un dominio con HTTPS — **consigliato**, perche' altrimenti password e sessioni viaggiano in chiaro. Quando lo fai, cambia anche: `APP_URL=https://tuodominio.it`, `SESSION_SECURE_COOKIE=true` e `APP_BIND=127.0.0.1`. **Domains** → **Add Domain**: | Campo | Valore | |----------------|-----------------------------| | Service Name | `app` | | Container Port | `80` | | Host | il tuo dominio | | HTTPS | attivo, Let's Encrypt | Dokploy genera da sé le label Traefik: non vanno scritte nel compose. ### Passo 5 — Deploy Premi **Deploy**. Il primo avvio esegue migrazioni, seed di ruoli e permessi, e crea l'amministratore. Richiede in genere uno o due minuti. Nei log dovresti vedere: ``` [✓] Storage directories ready. [✓] APP_KEY provided via environment. [✓] Database reachable. [✓] Migrations applied. [✓] Seed completed. Initial admin created: admin@tuodominio.it [✓] Caches warmed. TerManager2 — ready ``` Accedi con le credenziali `INITIAL_ADMIN_*` e **cambia subito la password**. ### Se qualcosa non parte Lo stack si rifiuta di avviarsi quando manca una variabile essenziale, con un messaggio esplicito: | Messaggio nei log | Cosa fare | |------------------------------------------------------|----------------------------------| | `required variable DB_PASSWORD is missing a value` | Imposta `DB_PASSWORD` | | `required variable REDIS_PASSWORD is missing a value` | Imposta `REDIS_PASSWORD` | | `[✗] APP_URL is not set` | Imposta `APP_URL` | | `[✗] APP_URL must include the scheme` | Aggiungi `https://` davanti | È voluto: meglio un errore immediato che un database in produzione con la password di default. --- ## Deploy su altri sistemi Lo stack è Docker Compose standard e funziona su **Coolify**, **Portainer**, **CapRover** o un semplice server con Docker. Le uniche due particolarità sono: 1. **Il file `.env`.** Dokploy lo genera dalle variabili della sua interfaccia. Altrove crealo a mano: `cp .env.example .env` e compila i valori. 2. **La rete `dokploy-network`.** In fondo a `docker-compose.yml` c'è una rete esterna che serve al Traefik di Dokploy per raggiungere il container. Hai due possibilità: - **Tenerla**, creandola una volta sola: `docker network create dokploy-network` - **Rimuoverla**: elimina `- dokploy-network` dalle reti del servizio `app` e il blocco `dokploy-network:` in fondo al file. Poi imposta nel `.env` la porta su cui esporre l'applicazione e avvia: ```bash # ascolta su tutte le interfacce, per metterci davanti un reverse proxy echo "APP_PORT=0.0.0.0:8080" >> .env docker compose up -d --build docker compose logs -f app ``` Infine metti il tuo reverse proxy (Nginx, Caddy, Traefik) davanti alla porta `8080`, con certificato TLS. --- ## Sviluppo locale Si usa lo stesso `docker-compose.yml` della produzione, con il profilo `dev` che aggiunge Mailpit: ```bash cp .env.example .env docker network create dokploy-network # una volta sola # nel .env, per l'uso locale: # APP_URL=http://localhost:8080 # APP_ENV=local # MAIL_MAILER=smtp MAIL_HOST=mailpit MAIL_PORT=1025 # e le tre password a piacere # (SESSION_SECURE_COOKIE=false e APP_BIND/APP_PORT vanno gia' bene) docker compose --profile dev up -d --build ``` | Cosa | Dove | |---------------------|-------------------------------| | Applicazione | http://localhost:8080 | | Mailpit (posta test)| http://localhost:8025 | | Login | quello che hai messo in `INITIAL_ADMIN_*` | Se la porta 8080 è occupata, cambia `APP_PORT` nel `.env` (es. `APP_PORT=127.0.0.1:8081`). ### Modifiche al codice senza ricostruire l'immagine L'immagine è autosufficiente: `vendor/` e `public/build` stanno dentro, quindi di norma una modifica al codice richiede `docker compose up -d --build`. Per avere invece le modifiche PHP immediate, crea un `docker-compose.override.yml` — Docker Compose lo applica da solo, senza bisogno di alcun flag: ```yaml services: app: environment: PHP_OPCACHE_VALIDATE_TIMESTAMPS: 1 volumes: - ./:/var/www/html # vendor e build restano quelli dell'immagine, non quelli dell'host - /var/www/html/vendor - /var/www/html/public/build ``` Il file è già in `.gitignore`, quindi resta solo tuo. Per lavorare sugli asset frontend con hot reload: ```bash npm install npm run dev ``` ### Test automatici La suite gira in un container dedicato: l'immagine di produzione installa le dipendenze senza quelle di sviluppo, quindi PHPUnit lì dentro non c'è. ```bash docker compose --profile test run --build --rm test # una sola classe docker compose --profile test run --build --rm test --filter BackupArchiveTest # un solo gruppo docker compose --profile test run --build --rm test --testsuite Unit ``` Il container esce col codice di PHPUnit, quindi la riga di comando si incatena come qualsiasi altro comando. **`--build` non è facoltativo.** Il sorgente non è montato: senza ricostruire, si eseguono i test dell'ultima immagine costruita, che possono essere di due modifiche fa. Ometterlo ha senso solo per rilanciare la stessa suite subito dopo, quando si sa che nulla è cambiato. Cosa serve sapere: - **Non serve nient'altro acceso.** `phpunit.xml` impone SQLite in memoria, cache `array` e code `sync`: la suite passa a stack spento e non tocca né il database di sviluppo né il volume `storage_data`. - **`APP_KEY` di test è fissa e scritta in `phpunit.xml`.** Serve perché nome e cognome dei proclamatori sono cifrati: senza chiave nemmeno un test che non parla di cifratura riuscirebbe a scrivere una riga. Non ha alcun rapporto con la chiave di produzione. - **SQLite non è MariaDB.** Resta un punto che usa SQL specifico di MySQL — `CAST(... AS UNSIGNED)` nell'ordinamento del Registro — e che quindi va provato sullo stack vero, non qui. La logica JavaScript senza DOM (la ricerca nei campi di scelta, `resources/js/scelta.js`) ha i suoi test in `tests/js/`, con il test runner di Node: ```bash npm run test:js # oppure, senza Node installato: docker run --rm -v "$PWD":/app -w /app node:20-alpine node --test tests/js/ ``` --- ## Variabili d'ambiente Il container legge la configurazione dall'ambiente di processo (su Dokploy: le variabili della UI, salvate in `.env`). Il file `docker-compose.yml` **non** ridichiara le variabili applicative: le prende dal `.env` così com'è. ### Obbligatorie | Variabile | Esempio | Note | |---------------------|-------------------------------|-----------------------------------------| | `APP_URL` | `https://territori.esempio.it`| Deve combaciare col dominio servito | | `APP_KEY` | `base64:...` | Cifra i dati personali — **da custodire**| | `DB_PASSWORD` | — | Nessun default | | `DB_ROOT_PASSWORD` | — | Nessun default | | `REDIS_PASSWORD` | — | Nessun default | ### Principali facoltative | Variabile | Default | Descrizione | |------------------------------|----------------|--------------------------------------| | `APP_NAME` | `TerManager2` | Nome mostrato nell'interfaccia | | `APP_ENV` | `production` | `local` in sviluppo | | `APP_DEBUG` | `false` | **Mai `true` in produzione** | | `APP_TIMEZONE` | `Europe/Rome` | Fuso orario | | `LOG_LEVEL` | `warning` | `debug` per diagnosticare | | `SESSION_SECURE_COOKIE` | `false` | `true` solo servendo in HTTPS | | `MAX_UPLOAD_MB` | `2048` | Tetto dei file caricati: governa insieme nginx, PHP e la validazione | | `APP_BIND` | `0.0.0.0` | `127.0.0.1` dietro un reverse proxy | | `APP_PORT` | `8080` | Porta dell'applicazione sull'host | | `DB_BIND` | `127.0.0.1` | Interfaccia della porta MariaDB | | `DB_PORT_HOST` | `3306` | Cambiala se la 3306 e' occupata | | `INITIAL_ADMIN_EMAIL` | — | Admin creato al primo avvio | | `INITIAL_ADMIN_PASSWORD` | — | Idem | | `INITIAL_ADMIN_NAME` | `Amministratore`| Idem | | `MAIL_MAILER` | `log` | `smtp` per inviare davvero | | `RUN_MIGRATIONS` | `true` | Migrazioni automatiche all'avvio | | `RUN_DB_SEED_ON_FIRST_START` | `true` | Seed al primo avvio | ### Da non cambiare Questi valori sono **nomi di servizi** definiti in `docker-compose.yml`, non indirizzi di rete. Se li modifichi il container non trova più il database o Redis: ```dotenv DB_HOST=mariadb REDIS_HOST=redis ``` Nemmeno `CACHE_STORE`, `SESSION_DRIVER` e `QUEUE_CONNECTION` andrebbero spostati altrove: lo stack fornisce Redis e il queue worker consuma la coda Redis, quindi puntarli su un driver diverso interrompe l'elaborazione dei job. --- ## Impostazioni applicative Configurabili dall'interfaccia (**Impostazioni**, permesso `settings.manage`), non da variabili d'ambiente: | Impostazione | Descrizione | |--------------------------------|------------------------------------------------------| | Nome congregazione | Mostrato nell'intestazione e nei PDF | | Logo | Immagine nell'intestazione | | URL pubblico base | Base dei link PDF condivisibili | | Giorni giacenza "da assegnare" | Soglia oltre cui un territorio è da assegnare | | Mesi giacenza "prioritari" | Soglia oltre cui un territorio diventa prioritario | | Giorni per "smarrito" | Soglia oltre cui un'assegnazione è da rientrare | | Elementi nelle liste della home| Quanti record mostrare nelle tre liste rapide | | Validità link PDF (mesi) | Scadenza dei link pubblici alle cartoline | | Download PDF visibile | Mostra o nasconde il pulsante di download | | Retention audit log (giorni) | Dopo quanti giorni i log vengono cancellati | --- ## Aggiornamenti Push su `main` → **Deploy** su Dokploy. Ad ogni avvio il container: 1. ricrea le directory di storage e risolve `APP_KEY` 2. attende il database 3. applica le migrazioni pendenti 4. salta il seed (già eseguito — il marker è nel volume storage) 5. rigenera le cache di configurazione, rotte e viste Se le migrazioni falliscono il container **non parte**: preferibile a servire traffico su uno schema applicato a metà. Un aggiornamento ordinario non richiede alcun intervento manuale. --- ## Backup e ripristino ### Com'è fatta la pagina *Backup e import* Cinque zone numerate, in ordine di quanto sono definitive. L'indice in cima salta su ciascuna evidenziandola: | # | Zona | A cosa serve | |---|------|--------------| | 1 | Backup completo | Crea e scarica il pacchetto `.zip` | | 2 | Ripristina da backup | Ricarica un pacchetto: **sostituisce** dati e file | | 3 | Import PDF territori | Associa i PDF ai territori (da archivio ZIP o da cartella) | | 4 | Dati in formato XML | Esporta/importa i soli dati, converte i dump della vecchia app | | 5 | Zona pericolosa | Azzera l'installazione | In fondo alla finestra c'è **una sola console**, comune a tutte le operazioni: si apre da sé quando qualcosa parte, scorre da sola man mano che arrivano le righe e riporta sia quello che succede nel browser (file scelto, avanzamento del caricamento, codici HTTP, timeout) sia quello che succede sul server, in ordine di tempo e con la sorgente accanto a ogni riga. Il pulsante **Copia** serve proprio a questo: il primo passo di ogni diagnosi è farsi mandare quel testo. Se torni indietro a leggere, lo scorrimento automatico si sospende e compare *Torna in fondo*. ### Dall'applicazione: pacchetto `.zip` (consigliato) *Backup e import* → **Crea e scarica backup**. Produce un unico `.zip` con tutti i dati gestionali, gli utenti e tutti i file caricati (PDF dei territori, miniature, logo). È la via da usare per spostare o rimettere in piedi un'installazione senza toccare i container. L'archivio si prepara in background e la console mostra l'avanzamento reale (file compressi / file totali); il download parte da solo appena è pronto. Stessa cosa per il ripristino: prima la barra di caricamento del pacchetto, accanto al pulsante, poi le fasi di lavoro nella console (estrazione, database, file). Sulla stessa pagina, **Ripristina backup** ricarica il pacchetto: sostituisce i dati gestionali correnti *e* i file caricati. > **Dopo un ripristino tutti gli utenti — amministratore compreso — devono > impostare una nuova password.** Il pacchetto contiene gli hash delle password > di ogni account: chi lo ha avuto in mano ha potuto tentarne il crack offline, > quindi le vecchie credenziali non sono più considerate sicure. Al primo > accesso l'applicazione resta bloccata sulla schermata di cambio password. Il pacchetto **non** contiene `APP_KEY`: i nomi dei proclamatori sono cifrati con quella chiave, quindi il ripristino va fatto su un'installazione che ha la **stessa** `APP_KEY` di quando il backup è stato creato. Il tetto per l'upload lo decide **`MAX_UPLOAD_MB`** nel `.env` (default: 2048, cioè 2 GB). Da quel valore l'entrypoint genera `client_max_body_size` per nginx e `upload_max_filesize`/`post_max_size` per PHP, e la validazione lo rilegge: un solo numero per tutta la catena. > Se un caricamento si pianta a una percentuale bassa **senza messaggi**, è > quasi sempre questo il limite. Superato il tetto nginx risponde `413` dopo > aver accettato zero byte: il browser si vede chiudere la connessione a metà > invio e la barra resta ferma. Dalla versione attuale la pagina controlla la > dimensione *prima* di iniziare e lo dice subito, ma se aggiorni un'installazione > vecchia il sintomo è quello. Per alzarlo servono un `MAX_UPLOAD_MB` più grande **e** un redeploy (i limiti si scrivono all'avvio del container). Alzarlo non costa memoria — nginx accumula il corpo su disco e PHP lavora su un file temporaneo — ma serve spazio libero nel volume. Oltre qualche giga conviene comunque il backup dei volumi qui sotto: un upload lunghissimo da browser è fragile. > **Se il dominio passa da Cloudflare, comanda Cloudflare.** Sul piano free > rifiuta i corpi di richiesta oltre **100 MB**, e lo fa in base al > `Content-Length`: il `413` arriva dopo appena un megabyte spedito, quindi il > pacchetto **non raggiunge mai nginx** e `MAX_UPLOAD_MB` non sposta nulla. > C'è anche un tetto di 100 secondi: un caricamento lento può fallire con `524` > pur restando sotto il limite di dimensione. > > Per superarlo: togliere il dominio da Cloudflare (DNS-only), anche solo su un > sottodominio d'amministrazione; oppure caricare puntando direttamente all'IP > dell'origine; oppure usare il ripristino dai volumi qui sotto. Il piano > Business arriva a 200 MB, spesso ancora insufficienti. > > La **console** in fondo alla finestra mostra il codice HTTP ricevuto: se > leggi `413` con un pacchetto sotto `MAX_UPLOAD_MB`, il tetto è a monte. ### Zona pericolosa: azzera tutto Zona 5, in fondo alla stessa pagina: **Scarica backup e azzera tutto** riporta l'applicazione allo stato di installazione appena eseguita. Va scritto `AZZERA TUTTO` per sbloccare il pulsante, e l'operazione procede in due tempi: 1. Viene creato e scaricato un backup completo di tutto ciò che c'è. 2. L'operazione **si ferma e aspetta**, e la richiesta di conferma compare lì nella zona 5, sotto il pulsante che l'ha avviata: controlli il file scaricato, digiti la **tua password** e confermi con un secondo clic. Fino a lì non viene toccato nulla, e puoi annullare. Dopo cinque password sbagliate l'azzeramento resta bloccato per 5 minuti (l'accesso all'applicazione no). 3. Solo dopo la conferma vengono eliminati territori, proclamatori, assegnazioni, campagne, zone, tipologie, anni di servizio, il registro attività e tutti i file caricati; le impostazioni tornano ai default e i ruoli vengono riseminati. > **Tutti gli altri utenti vengono eliminati.** Resta solo l'account > dell'amministratore che ha eseguito l'operazione, con la sua password > attuale — come un'installazione nuova, che ha un amministratore solo. > Cancellarli tutti lascerebbe l'applicazione senza nessuno che possa > accedere fino al riavvio del container. Il backup scaricato al punto 1 è l'unico modo per tornare indietro. ### Dai volumi: cosa salvare | Volume | Contenuto | Nel backup | |----------------|------------------------------------------------------|:----------:| | `db_data` | Database MariaDB | ✅ | | `storage_data` | PDF territori, miniature, log, `APP_KEY` di fallback | ✅ | | `redis_data` | Cache e sessioni — rigenerabili | — | Più il valore di **`APP_KEY`**. Il database da solo non basta: senza la chiave i dati personali cifrati non sono leggibili. ### Backup ```bash # Database docker exec mariadb-dump -u root -p"$DB_ROOT_PASSWORD" \ termanager2 | gzip > termanager2_$(date +%Y%m%d).sql.gz # File caricati (PDF e miniature) docker run --rm -v _storage_data:/data -v "$PWD":/backup \ alpine tar czf /backup/storage_$(date +%Y%m%d).tar.gz -C /data . ``` Automatizzabile con cron: ```bash 0 2 * * * docker exec mariadb-dump -u root -p"$DB_ROOT_PASSWORD" termanager2 | gzip > /backups/termanager2_$(date +\%Y\%m\%d).sql.gz ``` ### Ripristino ```bash gunzip -c termanager2_20260718.sql.gz | \ docker exec -i mariadb -u root -p"$DB_ROOT_PASSWORD" termanager2 docker exec php artisan migrate --force docker exec php artisan cache:clear ``` Assicurati che `APP_KEY` sia **la stessa** di quando il backup è stato creato. --- ## Comandi utili Sostituisci `` con il nome del container (lo trovi con `docker ps`). ```bash # Log in tempo reale docker logs -f # Stato delle migrazioni docker exec -it php artisan migrate:status # Shell interattiva Laravel docker exec -it php artisan tinker # Reimpostare la password di un utente docker exec -it php artisan tinker --execute=" \$u = App\Models\User::where('email','admin@tuodominio.it')->first(); \$u->password = Hash::make('NuovaPassword'); \$u->save(); " # Creare un altro amministratore docker exec -it php artisan app:create-initial-admin \ --name="Nome" --email="mail@dominio.it" --password="Password" # Pulizia manuale dell'audit log docker exec -it php artisan audit:cleanup # Pulizia manuale degli archivi di backup residui (default: più vecchi di 24h) docker exec -it php artisan backup:cleanup docker exec -it php artisan backup:cleanup --ore=0 # tutti # Svuotare le cache docker exec -it php artisan optimize:clear ``` Entrambe le pulizie girano già da sole ogni notte (container `scheduler`); i comandi qui sopra servono solo per anticiparle. --- ## Troubleshooting ### Il container `app` resta unhealthy L'health check interroga `/up`. Guarda i log (`docker logs `): quasi sempre è il database irraggiungibile o una migrazione fallita. ### Errore 400 o pagina bianca sul dominio `APP_URL` non corrisponde al dominio servito. Deve combaciare esattamente, schema `https://` incluso. È la protezione contro l'host header injection. ### La pagina appare senza stile (CSS mancante) Gli asset sono compilati dentro l'immagine. Se mancano, è fallito lo stage di build frontend: cerca `npm run build` nel log di build del deploy. ### I job restano in coda Verifica che `queue-worker` sia healthy e che `REDIS_PASSWORD` sia identica per tutti i servizi. ### L'import PDF non termina L'import ha un timeout di 15 minuti; oltre, il job viene marcato failed e i file temporanei rimossi. Controlla i log del worker per individuare il PDF responsabile. ### I dati cifrati non sono più leggibili `APP_KEY` è cambiata. Ripristina il valore originale: non esiste altro modo di recuperare i dati. Se la chiave è persa definitivamente, i proclamatori vanno reinseriti (territori, assegnazioni e storico restano intatti — non sono cifrati). ### Reset completo (solo sviluppo) ```bash docker compose --profile dev down -v docker compose --profile dev up -d --build ``` `-v` cancella i volumi: database, Redis e file caricati vengono persi. --- ## Funzionalità ### Dashboard - Anno teocratico corrente (creato automaticamente, settembre → agosto) - Media mensile di percorrenza e durata media delle assegnazioni - Campagna attiva con barra di progresso - Tre liste rapide con azione diretta: **da assegnare**, **prioritari**, **da rientrare**; quando l'elenco è troncato, **"Vedi tutti"** è un pulsante in testata che apre l'elenco territori già filtrato ### Territori - CRUD completo con upload PDF e miniatura generata automaticamente - **"Nuovo territorio"** apre il designer delle piantine già in disegno: il territorio si crea dal confine disegnato (per chi non è amministratore resta il form) - Filtri per zona, tipologia e stato, conservati nell'indirizzo della pagina - Badge di stato colorati e indicatore di priorità (manuale o automatica) - Dettaglio con visualizzatore PDF e storico assegnazioni per anno teocratico - Link PDF pubblico condivisibile, a scadenza configurabile - Soft delete con cestino (ripristino o eliminazione definitiva) - Import massivo di PDF da cartella o archivio ZIP, elaborato in background ### Proclamatori - CRUD con nome e cognome **cifrati nel database** - Conteggio dei territori attualmente assegnati - **Anonimizzazione GDPR** irreversibile - Soft delete con cestino ### Assegnazione e rientro - **Scelta con ricerca** di territorio e proclamatore (anche nel Registro e nel designer delle piantine): si scrive e compaiono le proposte più vicine — uguale, inizia con, contiene, errore di battitura ("forse cercavi") — con le parole in qualsiasi ordine, senza badare a maiuscole e accenti. Campo vuoto: l'elenco completo. Pensata anche per il telefono - I territori già assegnati si trovano cercando ("già assegnato a …") ma non si possono scegliere; l'anteprima della miniatura segue la scelta - Anno teocratico rilevato automaticamente dalla data - Validazione: territorio non già assegnato, entrambi attivi - **Invio del link dopo l'assegnazione**: una finestra chiede il canale — *Copia link*, oppure *Condividi…* (il menu di condivisione del telefono: WhatsApp, Telegram, SMS…, dove il browser lo offre) — e se il link è stato inviato. Il destinatario lo sceglie chi usa l'app dai propri contatti: i proclamatori non hanno numero né email. Solo dopo la risposta si va avanti; altrimenti l'assegnazione resta segnalata **"Link ancora da inviare"**, con "Invia link" per riprendere. Anche dall'elenco dei territori assegnati si può copiare o condividere il link - L'elenco dei territori assegnati si carica subito dopo la pagina e si filtra nel browser, senza attese - Rientro con calcolo automatico dei giorni - **Prompt campagna**: se il territorio era fuori durante una campagna viene chiesto se è stato percorso per la campagna; oltre la soglia "da rientrare" compare un avviso di tempo di percorrenza molto alto - **Dopo una conferma o un annulla si torna alla pagina di partenza**, con i suoi filtri, ricerca, ordinamento e pagina (aperta dal menu: come prima) ### Gruppi di servizio - Li gestisce solo l'amministratore (menu *Gruppi di servizio*): nome, **sorvegliante** (un proclamatore attivo), **membri** e **pacchetto** di territori. Un proclamatore sta in un solo gruppo; il sorvegliante ne è anche membro - Creando il gruppo il sorvegliante riceve un'**utenza** con un'**email fittizia** creata dall'applicazione: iniziale del nome e cognome sul dominio `termanager.it` (Francesco Fontana → `ffontana@termanager.it`; se è già presa, un numero in coda), e una password temporanea. Si vedono una volta sola; la password va cambiata al primo accesso (la pagina dice "Password temporanea", non "Ripristino da backup"). L'email non si chiede, non riceve posta e non va confermata. Due gruppi non possono avere lo stesso nome. Se perde la password, l'amministratore ne genera un'altra dalla pagina del gruppo - I territori del pacchetto si aggiungono in blocco tra quelli in reparto, **in ordine di priorità** come "Da assegnare" nella Home (prima i prioritari, poi quelli fermi da più tempo), con ricerca, filtri per zona, tipologia e "solo prioritari", e "Seleziona tutti quelli mostrati". Restano **"In gruppo …"**: non sono un'assegnazione (statistiche e medie non cambiano), escono da "Da assegnare" e dalla pagina *Assegna* - Il sorvegliante entra e vede **solo "Il mio gruppo"** e il proprio profilo (ogni altra pagina risponde 403): dà i territori ai membri — o a sé — e ne nasce un'**assegnazione normale**, che conta come le altre ed è segnata "via gruppo …"; poi manda il link (copia o condividi), registra i rientri, apre la piantina e rimanda in reparto quelli non ancora dati. Il suo pacchetto è in ordine di priorità (prima i da dare, prioritari in testa, poi quelli già dati) e si filtra per stato, zona, tipologia e "solo prioritari"; sotto il nome del gruppo compaiono nome e cognome del sorvegliante - Al **rientro** il territorio torna in reparto ed esce dal pacchetto - **Sciogliere il gruppo** toglie il ruolo al sorvegliante e **elimina il gruppo**, che non resta nello storico: i territori solo nel pacchetto tornano in reparto, i membri si liberano e l'**utenza del sorvegliante si elimina** (anche una sessione aperta si chiude): torna un proclamatore come gli altri. Le assegnazioni che aveva fatto passano a chi scioglie il gruppo; nel registro delle attività le sue voci restano a nome "Sorvegliante del gruppo …". I territori già dati restano ai membri come assegnazioni qualsiasi, che del gruppo conservano solo il nome ("via gruppo …"). Per ripartire si crea un gruppo nuovo - **Un sorvegliante che non è più attivo scioglie il gruppo**, come togliergli il ruolo: succede se lo si rende non attivo (dall'elenco o dalla modifica), se lo si sposta nel cestino o lo si anonimizza. Prima di disattivarlo o cestinarlo dall'elenco si chiede conferma; riattivarlo non ricostruisce il gruppo. Un membro non attivo resta nel gruppo ma non riceve territori; nel cestino esce dal gruppo - **Chi fa parte di un gruppo è segnalato**: badge "Gruppo …" o "Sorvegliante del gruppo …" nell'elenco dei proclamatori (con il filtro *In un gruppo di servizio*) e in testa alla scheda; nella scelta del proclamatore (Assegna, Registro) la nota "gruppo …" accanto al nome, che resta comunque sceglibile - **Dettagli del gruppo**: la scheda del proclamatore dice se è sorvegliante (gruppo, membri, territori nel pacchetto e da dare, assegnazioni nate dal gruppo, email per entrare, stato della password e ultimo accesso) o membro; il sorvegliante ritrova gli stessi numeri nel suo *Profilo* ### Campagne - CRUD con date di inizio e fine - Stato automatico: attiva, futura o conclusa - Percentuale di percorrenza in tempo reale - Dettaglio territorio per territorio ### Registro assegnazioni - Filtri per anno teocratico, zona, tipologia, stato e ricerca testuale - Colonne: territorio, proclamatore, date, giorni, campagna ### Audit log - Tracciamento automatico su tutti i modelli - Eventi di flusso espliciti: assegnazione, rientro, login, logout - Filtri per utente e tipo evento, con diff prima/dopo - Pulizia automatica schedulata secondo la retention configurata ### Backup e import - **Backup completo `.zip`**: dati gestionali, utenti e file caricati (PDF territori, miniature, logo) in un unico pacchetto scaricabile e ripristinabile - Barra di avanzamento reale su backup e ripristino (lavoro svolto, non tempo) - Ripristino da pacchetto, con cambio password obbligatorio per tutti gli utenti - **Zona pericolosa**: azzeramento completo con backup obbligatorio scaricato, password dell'amministratore e conferma esplicita prima di procedere - Import ed export XML dell'intero set di dati gestionali (senza i file) - Conversione di dump SQL legacy in XML compatibile - Import massivo dei PDF dei territori da cartella o archivio ZIP ### Zone e tipologie - Gestione inline: aggiungi, rinomina, attiva/disattiva, elimina - Non eliminabili se hanno territori associati --- ## Ruoli e permessi Quattro ruoli con permessi granulari (spatie/laravel-permission): | Permesso | Amministratore | Assistente | Operatore | Sorvegliante | |-----------------------|:--------------:|:----------:|:---------:|:------------:| | `settings.manage` | ✅ | | | | | `territori.manage` | ✅ | | | | | `proclamatori.manage` | ✅ | ✅ | | | | `campagne.manage` | ✅ | ✅ | | | | `registro.view` | ✅ | ✅ | | | | `registro.export` | ✅ | | | | | `territori.assign` | ✅ | ✅ | ✅ | | | `territori.return` | ✅ | ✅ | ✅ | | | `audit.view` | ✅ | | | | | `audit.export` | ✅ | | | | | `gruppo.gestisci` | | | | ✅ | L'amministratore ha un bypass completo (`Gate::before` in `AppServiceProvider`). Il menu laterale mostra solo le voci per cui l'utente ha i permessi. Il ruolo **sorvegliante** non si assegna dalla pagina *Utenti*: nasce creando un gruppo di servizio e sparisce sciogliendolo. Chi ha solo quel ruolo è confinato da `LimitaSorvegliante` alla pagina del proprio gruppo, al rientro dei territori del gruppo e al profilo; le sue azioni ricontrollano che territorio e assegnazione siano del suo gruppo. I permessi sono verificati sia sulle rotte sia sulle richieste Livewire, quindi una revoca ha effetto immediato senza bisogno di ricaricare la pagina. --- ## Sicurezza e GDPR ### Sicurezza - **Cifratura a riposo**: nome e cognome dei proclamatori cifrati con AES-256-CBC tramite `APP_KEY` - **Password**: hash bcrypt - **RBAC**: middleware `permission:` sulle rotte, riapplicato anche alle richieste Livewire - **CSRF**: token su tutti i form - **Rate limiting**: sul login - **Host header**: accettate solo richieste il cui `Host` corrisponde a `APP_URL` - **Scheme forwarding**: lo schema è deciso dal server, non dall'header del client, per non falsare la validazione dei link firmati - **Security headers**: `X-Frame-Options`, `X-Content-Type-Options`, `Referrer-Policy` - **Sessioni**: in Redis, cookie httpOnly e `Secure` in produzione - **Esecuzione PHP**: solo `index.php` è un entrypoint valido; ogni altro `.php` restituisce 404 ### GDPR - **Informativa** (menu *Privacy*, solo amministratore): i valori che possono cambiare — congregazione, conservazione del log, scadenza dei link, download del PDF, server di posta, durata della sessione, indirizzo e HTTPS, ruoli con i loro permessi, quanti dati sono conservati — si leggono al momento da impostazioni e configurazione (`App\Livewire\Privacy`) - **Minimizzazione**: dei proclamatori si conservano solo nome, cognome e stato. Niente telefono né email: il link lo manda chi assegna, scegliendo il destinatario dai propri contatti, e l'app non vede quei contatti - **Cifratura a riposo**: i dati sono illeggibili anche con accesso diretto al DB - **Audit trail**: registro completo delle operazioni - **Diritto all'oblio**: funzione di anonimizzazione irreversibile - **Retention**: cancellazione automatica dei log oltre il periodo configurato - **No dati sensibili nei log**: l'audit registra gli identificativi, non i nomi in chiaro (anche per l'utenza di un sorvegliante di gruppo, che porta il nome di un proclamatore) - **Attenzione ai backup**: il pacchetto `.zip` e l'export XML contengono i dati dei proclamatori **in chiaro** (l'export li legge decifrati). Vanno custoditi in un luogo protetto e cancellati quando non servono --- ## Modello dati | Tabella | Descrizione | |-------------------|--------------------------------------------------------------| | `users` | Utenti; `password_change_required` blocca l'accesso finché non si sceglie una password nuova (`password_temporanea` dice se il motivo è una password provvisoria data dall'amministratore invece di un ripristino); `proclamatore_id` lega l'utenza del sorvegliante (email fittizia) al suo proclamatore; sciolto il gruppo l'utenza si elimina | | `settings` | Configurazione singleton | | `zone` | Zone territoriali | | `tipologie` | Tipologie di territorio | | `proclamatori` | Assegnatari, con nome/cognome cifrati e soft delete (niente contatti); `gruppo_servizio_id` è il gruppo di cui fanno parte | | `gruppi_servizio` | Gruppi di servizio attivi: nome (unico), sorvegliante. Sciolto, il gruppo si elimina | | `territori` | Cartoline con zona, tipologia, PDF, miniatura, soft delete; `gruppo_servizio_id` se sono nel pacchetto di un gruppo | | `anni_teocratici` | Periodi settembre → agosto | | `campagne` | Periodi speciali con date e descrizione | | `assegnazioni` | Territorio ↔ proclamatore, con date, anno e campagna; stato dell'invio del link (`link_sent`, `link_da_inviare`, `link_canale`); `gruppo_servizio_id` se data dal sorvegliante di un gruppo ancora attivo, `gruppo_nome` che resta anche dopo lo scioglimento | | `activity_log` | Audit trail | **Vincoli e indici principali** - `territori.numero` e `anni_teocratici.label` — univoci - `assegnazioni(territorio_id, returned_at)` — indice composito, è la ricerca più frequente dell'applicazione - `assegnazioni(proclamatore_id, returned_at)`, `assegnazioni(assigned_at)` - `territori(attivo, deleted_at)`, `proclamatori(deleted_at)` - Foreign key con `RESTRICT` su territorio e proclamatore, a protezione dell'integrità dello storico --- ## Regole di business ### Anno teocratico Va da **settembre ad agosto**: da settembre in poi l'anno è `corrente/corrente+1`, prima è `corrente-1/corrente`. Viene creato automaticamente quando serve. L'assegnazione conta per l'anno determinato dalla **data di assegnazione**. ### Stato del territorio Calcolato dinamicamente, non memorizzato: | Stato | Condizione | |----------------|-----------------------------------------------------| | `in_reparto` | Attivo, nessuna assegnazione aperta, fuori dai pacchetti dei gruppi | | `in_gruppo` | Nel pacchetto di un gruppo di servizio, non ancora dato a un membro | | `assegnato` | Ha un'assegnazione con `returned_at` nullo | | `da_rientrare` | Assegnato da più giorni della soglia configurata | | `inattivo` | Contrassegnato come non attivo | ### Priorità Un territorio è prioritario se lo è per **flag manuale** o perché non viene assegnato da più mesi della soglia configurata. La soglia automatica **vince sempre** sul flag: l'amministratore può aggiungere priorità, non toglierla quando la soglia è scattata. ### Percentuale di percorrenza delle campagne - **Denominatore**: tutti i territori attivi - **Numeratore**: i territori attivi distinti con almeno un'assegnazione collegata alla campagna e contrassegnata come conteggiata al rientro (un territorio percorso due volte conta una volta sola) Al rientro la campagna viene proposta se il territorio era fuori almeno in parte del periodo: assegnato durante la campagna, rientrato durante la campagna, oppure fuori per tutta la sua durata. Se sia stato davvero percorso lo decide l'operatore con la spunta. Se più campagne corrispondono viene proposta la più recente. I territori assegnati durante la campagna e non ancora rientrati compaiono nel dettaglio come "in corso". ### Gruppi di servizio e statistiche Mettere un territorio nel pacchetto di un gruppo **non** è un'assegnazione: non crea righe in `assegnazioni`, quindi non tocca medie, durate, percorrenza delle campagne né il registro. Conta solo quando il sorvegliante lo dà a un membro: da lì è un'assegnazione come le altre (con `gruppo_servizio_id` per sapere da dove viene). Il tempo passato nel pacchetto prima di essere dato non viene contato. La priorità automatica guarda l'ultima assegnazione, come sempre. --- ## Architettura ### Stack | Componente | Tecnologia | |-------------------|--------------------------------------------| | Framework | Laravel 11 | | PHP | 8.3 (FPM) | | Interfaccia | Livewire 3.5 + TailwindCSS 4 + Alpine.js | | Database | MariaDB 11 | | Cache/Sessioni/Code| Redis 7 | | Web server | Nginx, nello stesso container di php-fpm | | RBAC | spatie/laravel-permission | | Audit trail | spatie/laravel-activitylog | | PDF | barryvdh/laravel-dompdf + poppler-utils | | Build asset | Vite 6 (in fase di build immagine) | ### Struttura del progetto ``` TerManager2/ ├── app/ │ ├── Console/Commands/ # audit:cleanup, backup:cleanup, app:create-initial-admin │ ├── Http/Controllers/ # PDF pubblici, import, backup, login, cambio password │ ├── Http/Middleware/ # RequirePasswordChange │ ├── Jobs/ # Import PDF, backup, ripristino, azzeramento (in coda) │ ├── Livewire/ # Tutti i componenti di interfaccia │ ├── Models/ # 9 modelli Eloquent │ ├── Providers/ # AppServiceProvider │ └── Services/ # Miniature PDF, stato import, archivio backup ├── bootstrap/app.php # Middleware, proxy e host fidati ├── config/ # Configurazione Laravel ├── database/ │ ├── migrations/ │ └── seeders/ # Ruoli, permessi, dati di sviluppo ├── docker/ │ ├── nginx/default.conf # Vhost │ ├── php/ │ │ ├── Dockerfile # Build multi-stage (runtime = ultimo stage) │ │ ├── entrypoint.sh # Avvio: chiave, migrazioni, cache │ │ ├── queue-entrypoint.sh # Avvio worker e scheduler │ │ ├── php.ini │ │ └── www.conf │ └── supervisor/ # nginx + php-fpm nello stesso container ├── resources/ │ ├── css/app.css # Sistema di pulsanti, tabelle responsive, console │ ├── js/ │ └── views/ │ ├── components/btn.blade.php # L'unico pulsante dell'applicazione │ └── livewire/ # Una vista per componente ├── routes/web.php # Rotte con i relativi permessi ├── tests/ # Suite PHPUnit (profilo compose "test") ├── phpunit.xml # Configurazione e ambiente dei test ├── docker-compose.yml # Unico, produzione e sviluppo ├── .env.example # Tutta la configurazione ├── HANDOFF.md # Stato del progetto per chi subentra └── README.md ``` ### Perché nginx e php-fpm nello stesso container Con container separati, nginx avrebbe bisogno di una propria copia di `public/` e del volume storage solo per servire i file statici. Per un'applicazione di questa scala è complessità senza beneficio: un solo container significa un solo health check, un solo target per il proxy e nessun volume condiviso da tenere allineato. --- ## Licenza Proprietaria. Tutti i diritti riservati.