Blocco 2
- Esiti delle azioni Livewire come avvisi (trait Avvisa) invece di flash
che comparivano alla pagina dopo.
- PDF, miniature e versioni dei territori non più serviti da nginx su
/storage: TerritorioFileController con login, permessi e cache privata.
- Ripristino tutto o niente: verifica dell'archivio, una transazione con
import, piantine, blocco account e scambio dei file annullabile.
- Backup formato 2 con piantine, storico PDF e area KML.
- Posto unico preso in un passo (Cache::lock) e rispettato anche da
import XML e PDF.
- Import PDF da cartella: abbinamento corretto (1-A, 12 B, ambigui),
caricamento a lotti, file non PDF ignorati, PDF sostituito nello storico.
- L'import XML elimina i file dei territori che non usa più; comando
territori:file-orfani per quelli accumulati prima.
Blocco 3
- Password attuale richiesta al cambio volontario; AuthenticateSession
chiude le sessioni aperte altrove.
- Niente nomi dei proclamatori in chiaro nel registro attività.
- Export XML senza remember_token; chi riceve l'hash dal file deve
cambiare password.
- Campagne: ultimo giorno incluso, percentuale sui territori distinti.
- Coda: retry_after 960 s, stop_grace_period 16m, Redis volatile-lru,
impostazioni rilette a ogni job.
- Azzeramento che cancella anche piantine, area KML e anteprime.
- Pulsanti profilo e menu che non si nascondevano; icona del sito.
Co-Authored-By: Claude Opus 5.5 <noreply@anthropic.com>
Il Dockerfile compilava l'applicazione in /app-src mentre il runtime girava
da /var/www/html, popolato solo dal bind mount del sorgente: l'immagine
costruita non veniva mai usata. L'entrypoint rieseguiva composer install e
npm run build a ogni avvio, dentro il container. Su Dokploy, senza sorgente
sull'host, questo significava build a runtime a ogni deploy.
Ora vendor/ e public/build sono compilati in stage separati e copiati
nell'immagine finale. I container di produzione non montano il sorgente e
non eseguono build all'avvio: un redeploy e' build, migrazioni, online.
- Dockerfile multi-stage (composer, node, runtime)
- nginx e php-fpm nello stesso container via supervisor: con container
separati nginx avrebbe bisogno di una copia di public/ e del volume
storage solo per servire file statici
- clear_env = no in www.conf, senza cui php-fpm nasconde a Laravel tutte
le variabili d'ambiente
- configurazione da ambiente di processo invece di .env riscritto con sed;
il compose fissa solo i valori dettati dalla topologia
- fail-fast su APP_URL, DB_PASSWORD, DB_ROOT_PASSWORD, REDIS_PASSWORD
- servizio scheduler dedicato: schedule:work non veniva mai eseguito,
quindi la pulizia dell'audit log non e' mai partita
- solo il container app esegue le migrazioni, per evitare che due
container in gara lascino uno schema applicato a meta'
- healthcheck separati per worker e scheduler, che non espongono HTTP
- docker-compose.dev.yml per lo sviluppo locale
- documentazione unificata in README.md e HANDOFF.md
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