Le piantine non dipendono piu' da un territorio esistente: territorio_id e'
nullable, la chiave esterna e' nullOnDelete invece di cascadeOnDelete, e `nome`
fa da etichetta finche' il collegamento manca. Si disegna guardando le strade e
si decide dopo di chi e' il disegno; se il territorio non c'e', lo si crea
dall'editor con numero, zona, tipologia e confini — zona e tipologia comprese,
create sul posto quando mancano.
Il cambio di cascata chiude anche una perdita di dati silenziosa: ogni import
XML svuota `territori` in blocco e finora si portava via tutte le piantine.
Il disegno passa su /piantine/editor, a schermo intero con telaio proprio: su
una mappa larga un terzo di schermo un confine si sbaglia, e finisce stampato.
/piantine resta la gestione — area, generazione, collegamenti, storico.
Cartolina S-12 reimpaginata: pagina 1 il modulo con la Localita' (che ora e' il
nome della zona, non un campo duplicato) e i confini scritti nello spazio
centrale, con il corpo del testo che si adatta alla lunghezza; pagina 2 la
piantina sola al 98%. Aggiunta l'anteprima, che compone il PDF al volo senza
toccare pdf_path ne' lo storico.
Immagine: JPEG invece di PNG (0,9 MB contro 5 per territorio), composta alle
tessere dello zoom piu' alto e ridotta con Lanczos, nelle proporzioni della
pagina cosi' riempie il foglio invece di lasciare fasce bianche. Il tratto del
confine e' espresso in pixel dell'immagine finale: si vede il confine e si legge
la via che ci passa sotto. L'attribuzione OSM si dimensiona con l'immagine,
come la ODbL richiede.
Rimossa la rigenerazione massiva: job, stato in cache e interfaccia.
Sistema visivo ripassato su tutta l'applicazione: le scale gray e indigo di
Tailwind sono ridefinite nei token, cosi' le 37 viste si riallineano insieme
invece di essere riscritte una per una. Grigi caldi, un accento solo con quattro
significati, carattere servito dall'applicazione e non da Google Fonts, via il
gradiente della testata. Aggiunto il link "salta al contenuto", che mancava.
Corretto un guasto d'ambiente che bloccava TUTTI gli upload in sviluppo: dalla
1.26 il fastcgi_params di nginx passa HTTP_HOST come $host, che perde la porta,
e ogni URL firmato smetteva di validare — l'endpoint di upload di Livewire
rispondeva 401.
294 test verdi.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
Il Dockerfile compilava l'applicazione in /app-src mentre il runtime girava
da /var/www/html, popolato solo dal bind mount del sorgente: l'immagine
costruita non veniva mai usata. L'entrypoint rieseguiva composer install e
npm run build a ogni avvio, dentro il container. Su Dokploy, senza sorgente
sull'host, questo significava build a runtime a ogni deploy.
Ora vendor/ e public/build sono compilati in stage separati e copiati
nell'immagine finale. I container di produzione non montano il sorgente e
non eseguono build all'avvio: un redeploy e' build, migrazioni, online.
- Dockerfile multi-stage (composer, node, runtime)
- nginx e php-fpm nello stesso container via supervisor: con container
separati nginx avrebbe bisogno di una copia di public/ e del volume
storage solo per servire file statici
- clear_env = no in www.conf, senza cui php-fpm nasconde a Laravel tutte
le variabili d'ambiente
- configurazione da ambiente di processo invece di .env riscritto con sed;
il compose fissa solo i valori dettati dalla topologia
- fail-fast su APP_URL, DB_PASSWORD, DB_ROOT_PASSWORD, REDIS_PASSWORD
- servizio scheduler dedicato: schedule:work non veniva mai eseguito,
quindi la pulizia dell'audit log non e' mai partita
- solo il container app esegue le migrazioni, per evitare che due
container in gara lascino uno schema applicato a meta'
- healthcheck separati per worker e scheduler, che non espongono HTTP
- docker-compose.dev.yml per lo sviluppo locale
- documentazione unificata in README.md e HANDOFF.md
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 <noreply@anthropic.com>
- Key saved to storage/app/.app_key (persistent volume)
- On redeploy: restored automatically from volume
- On first deploy: generated and saved
- No manual Dokploy env var needed
- Copy app code into PHP image, sync to shared volume at startup
- Use named volume (app_code) shared between app and nginx
- Build nginx image with embedded config (no bind mounts)
- Add .dockerignore to optimize image build
- Build context moved to project root for both services
- Entrypoint now overrides .env with Docker environment variables
- Supports all key vars: APP_KEY, APP_URL, DB_*, REDIS_*
- Warns to save APP_KEY in Dokploy if auto-generated
- Fixes DecryptException on proclamatori encrypted fields