Il gruppo ha un sorvegliante (proclamatore con utenza: email e password
temporanea, senza conferma dell'email) e dei membri; l'amministratore
mette in blocco dei territori nel pacchetto del gruppo. Il pacchetto non
e' un'assegnazione e non tocca le statistiche; quando il sorvegliante da'
un territorio a un membro nasce un'assegnazione normale con
gruppo_servizio_id. Al rientro il territorio torna in reparto. Sciogliere
il gruppo libera pacchetto e membri e disattiva l'utenza.
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Blocco 2
- Esiti delle azioni Livewire come avvisi (trait Avvisa) invece di flash
che comparivano alla pagina dopo.
- PDF, miniature e versioni dei territori non più serviti da nginx su
/storage: TerritorioFileController con login, permessi e cache privata.
- Ripristino tutto o niente: verifica dell'archivio, una transazione con
import, piantine, blocco account e scambio dei file annullabile.
- Backup formato 2 con piantine, storico PDF e area KML.
- Posto unico preso in un passo (Cache::lock) e rispettato anche da
import XML e PDF.
- Import PDF da cartella: abbinamento corretto (1-A, 12 B, ambigui),
caricamento a lotti, file non PDF ignorati, PDF sostituito nello storico.
- L'import XML elimina i file dei territori che non usa più; comando
territori:file-orfani per quelli accumulati prima.
Blocco 3
- Password attuale richiesta al cambio volontario; AuthenticateSession
chiude le sessioni aperte altrove.
- Niente nomi dei proclamatori in chiaro nel registro attività.
- Export XML senza remember_token; chi riceve l'hash dal file deve
cambiare password.
- Campagne: ultimo giorno incluso, percentuale sui territori distinti.
- Coda: retry_after 960 s, stop_grace_period 16m, Redis volatile-lru,
impostazioni rilette a ogni job.
- Azzeramento che cancella anche piantine, area KML e anteprime.
- Pulsanti profilo e menu che non si nascondevano; icona del sito.
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- Il disegno è bozza e si salva da solo; i dati del territorio si
modificano dall'editor e valgono subito nel gestionale.
- Un solo "Pubblica" (immagine + PDF), uguale in editor e gestione:
anteprima preparata in coda su disco privato, conferma obbligatoria,
rifiutata se nel frattempo è cambiato qualcosa di stampato.
- Stati Bozza / Pubblicata / Modifiche da pubblicare, calcolati
sull'impronta di confine e dati stampati e sul PDF in uso.
- Gestione riscritta: stato, ricerca, filtri, storico paginato.
- Editor ridisegnato a tre zone, utilizzabile anche su tablet e telefono.
- Avvisi via evento (trait Avvisa + <x-avvisi>).
- .gitattributes: script shell sempre LF, altrimenti il container
locale su Windows non parte.
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Le piantine non dipendono piu' da un territorio esistente: territorio_id e'
nullable, la chiave esterna e' nullOnDelete invece di cascadeOnDelete, e `nome`
fa da etichetta finche' il collegamento manca. Si disegna guardando le strade e
si decide dopo di chi e' il disegno; se il territorio non c'e', lo si crea
dall'editor con numero, zona, tipologia e confini — zona e tipologia comprese,
create sul posto quando mancano.
Il cambio di cascata chiude anche una perdita di dati silenziosa: ogni import
XML svuota `territori` in blocco e finora si portava via tutte le piantine.
Il disegno passa su /piantine/editor, a schermo intero con telaio proprio: su
una mappa larga un terzo di schermo un confine si sbaglia, e finisce stampato.
/piantine resta la gestione — area, generazione, collegamenti, storico.
Cartolina S-12 reimpaginata: pagina 1 il modulo con la Localita' (che ora e' il
nome della zona, non un campo duplicato) e i confini scritti nello spazio
centrale, con il corpo del testo che si adatta alla lunghezza; pagina 2 la
piantina sola al 98%. Aggiunta l'anteprima, che compone il PDF al volo senza
toccare pdf_path ne' lo storico.
Immagine: JPEG invece di PNG (0,9 MB contro 5 per territorio), composta alle
tessere dello zoom piu' alto e ridotta con Lanczos, nelle proporzioni della
pagina cosi' riempie il foglio invece di lasciare fasce bianche. Il tratto del
confine e' espresso in pixel dell'immagine finale: si vede il confine e si legge
la via che ci passa sotto. L'attribuzione OSM si dimensiona con l'immagine,
come la ODbL richiede.
Rimossa la rigenerazione massiva: job, stato in cache e interfaccia.
Sistema visivo ripassato su tutta l'applicazione: le scale gray e indigo di
Tailwind sono ridefinite nei token, cosi' le 37 viste si riallineano insieme
invece di essere riscritte una per una. Grigi caldi, un accento solo con quattro
significati, carattere servito dall'applicazione e non da Google Fonts, via il
gradiente della testata. Aggiunto il link "salta al contenuto", che mancava.
Corretto un guasto d'ambiente che bloccava TUTTI gli upload in sviluppo: dalla
1.26 il fastcgi_params di nginx passa HTTP_HOST come $host, che perde la porta,
e ogni URL firmato smetteva di validare — l'endpoint di upload di Livewire
rispondeva 401.
294 test verdi.
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