Aggiunge un pannello che registra ogni passaggio del caricamento: file
scelto con la sua dimensione, limite del server, avanzamento ogni 10%,
codice HTTP della risposta, errori, timeout e interruzioni. Sotto, i log
lato server dell'operazione in corso.
Serve perche' i modi in cui un caricamento muore sono quasi tutti muti:
superato il limite nginx chiude la connessione dopo aver accettato zero
byte, e nessun evento porta un messaggio. Senza un diario, la barra si
pianta a una percentuale qualsiasi e la pagina non ha niente da dire. Un
battito ogni 15 secondi distingue "lento" da "fermo".
Le virgolette doppie restano bandite dentro l'x-data: chiudono
l'attributo HTML anche dentro un commento, e hanno gia' riversato il
codice a video due volte.
Co-Authored-By: Claude Opus 5 (1M context) <noreply@anthropic.com>
I due piu' gravi potevano causare perdita di dati silenziosa.
AppServiceProvider chiamava key:generate --force a ogni richiesta quando
APP_KEY risultava vuota. Poiche' nome e cognome dei proclamatori sono
cifrati con quella chiave, ogni riga scritta sotto una chiave poi
sostituita diventava irrecuperabile. La chiave e' ora risolta una sola
volta all'avvio del container e il provider solleva un'eccezione se manca,
invece di rigenerarla.
importTerritoryPdfFolder() caricava i PDF, costruiva l'elenco dei file e
poi lo scartava senza mai accodare il job: nessun errore, nessun territorio
aggiornato, e i file restavano su disco a crescita illimitata perche' la
pulizia viveva solo nel finally del job mai eseguito.
Sicurezza:
- i permessi non venivano riapplicati alle richieste /livewire/update, per
cui un permesso revocato restava attivo fino al reload della pagina
- host header injection: nginx passava l'Host del client come
X-Forwarded-Host e Laravel si fidava di tutti i proxy, abbastanza per far
generare a route() link verso domini arbitrari, inclusi i PDF pubblici
che contengono un codice di accesso valido
- lo schema forwarded e' ora deciso dal server e non dall'header del client
- campagna_id in Rientra e' #[Locked]: era derivato lato server ma
manipolabile dal client, permettendo di conteggiare un rientro su una
campagna arbitraria
- sortField del registro passava non validato a orderBy(), con 500 su
colonna inesistente
- SESSION_SECURE_COOKIE ora vale true fuori da local
- limiti su dimensione e numero di voci negli import ZIP
Integrita' e prestazioni:
- il default di assignment_link_ttl_hours era rimasto 24 dopo la
conversione da ore a mesi: i link PDF pubblici duravano due anni invece
di uno mese
- il seeder usava syncPermissions(), che a un secondo giro azzerava i
permessi personalizzati dei ruoli; ora e' additivo
- pdftoppm senza timeout poteva bloccare il worker indefinitamente
- nomi file deterministici nell'import: "1 A" e "1-A" scrivevano sullo
stesso PDF, sovrascrivendosi
- Setting::flushCache() dopo le cancellazioni massive, che non emettono
eventi e lasciavano la cache puntata a una riga inesistente
- riga settings creata dal seeder, per evitare due singleton concorrenti
- rimosse due migrazioni ridondanti che rompevano migrate:rollback
- indici su assigned_at, (attivo, deleted_at) e deleted_at
- risolti gli N+1 negli elenchi territori e proclamatori
Co-Authored-By: Claude Opus 4.8 <noreply@anthropic.com>